martedì 10 marzo 2015

Artemisia - L'erba controversa


Il viaggiatore stanco si siede ai lati del sentiero. Sente uno strano profumo pungente che via, via diventa sempre più piacevole. Si guarda intorno per per cercare l'origine di quell'odore accattivante. Intorno a lui ci sono solo erbacce, alcune anche belle, c'è ne una, in particolare che ha dei fiori gialli. Il viaggiatore avvicina il naso alla pianta, inspira e scopre che è lei a emanare quel gradevole profumo.



Non è una pianta rara, le nostre campagne ne sono piene, ma il viaggiatore non aveva mai sentito prima quel profumo. Piacevolmente sorpreso di quella scoperta, strappa via un ciuffo che terrà in mano durante il suo viaggio; quando sarà stanco, ne annuserà l'aroma per darsi tono e recuperare energia e quando ne avrà voglia, ne masticherà alcune foglioline scoprendo il suo forte gusto amaro e con il tempo, che è ricca di principi attivi e oli essenziali.






L'Assenzio maggiore (Artemisia absinthium) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae. È una pianta medicinale nota soprattutto per il suo impiego nella preparazione del distillato d'assenzio ed è la base aromatica principale nella preparazione del vermut.

L'assenzio è diventato famoso per essere stato, alla fine dell'ottocento, la bevanda alcolica degli artisti. Poeti come Shakespeare, scrittori come Hemingway e anche pittori come Van Gogh, dichiararono apertamente di amare l'assenzio per gli "effetti" che aveva sulla loro creatività. Questa bevanda alcolica divenne, per alcuni di loro, il proprio inferno personale che poteva portare anche alla morte come si dice sia successo a Vincent Van Gogh, il quale si sparò proprio quando era sotto gli effluvi della bevanda.

L'assenzio divenne ben presto una vera piaga sociale, una droga liquida con cui si poteva morire

Ma questa pianta, madre di quel pericoloso alcolico, è veramente qualcosa da cui bisogna stare lontani? Il nostro viaggiatore inebriato dal profumo della pianta, ha veramente sbagliato a raccoglierla?

No, non è così. L'artemisia è sostanzialmente una pianta medica usata sin dai tempi antichi per curare alcune patologie. Si utilizza come decotto e l'infuso per stimolare l'appetito, aiutare la digestione e in caso di febbre. E' anche molto efficace nel caso di mestruazioni dolorose.

Su internet abbiamo trovato che i cataplasmi o i clisteri di Assenzio ed Aglio sono ottimi per combattere i vermi intestinali. Se qualcuno volesse provarli, poi ci faccia sapere.

Inoltre, abbiamo letto che ci sono delle compresse ottime per le ferite.

Insomma, una pianta dalla doppia personalità, un po' dolce e un po' amara, benevola e maligna, amica di chi la rispetta, ma mortale nemica di chi ne abusa.

Insomma la pianta giusta per tutti noi!







2 commenti:

  1. Interessante questo post:) io sono appassionata di erbe e mi piace leggere post a riguardo! Nuova iscritta se ti va potremmo seguirci a vicenda baci

    http://denimakeup95.blogspot.it/

    RispondiElimina
  2. Grazie De. Molto gentile da parte tua. Ti seguirò volentieri (mi sono appena iscritta). A presto.

    RispondiElimina