martedì 25 marzo 2014

La vera storia del nostro fornetto estense



          

Come promesso alcuni cenni storici del mio mitico fornetto estense.

Vi ricordate, avevo promesso che avrei cercato dei cenni storici del mio fornetto, infatti il post terminava con un appello allo zio Pino che l’aveva scovato.

Noi lo sapevamo che il buon zio Pino non ci avrebbe deluso, infatti ecco il suo racconto del ritrovamento del fornetto:

Torniamo al fornetto. Io sono sceso al CAI nel 1954, avevo 15 anni, allora la sezione era sotto la chiesa della nostra parrocchia di S.Paolo ed era stata fondata dal vice parroco nel 1946, Don Carlo Porro, appassionato di montagna. Fu decorato con una medaglia d'oro in occasione del salvataggio di alcuni bambini sepolti sotto la scuola di Gorla a causa dei bombardamenti alleati.



Su Google è possibile leggere la storia per intero.
Torniamo al fornetto, io l'ho sempre visto in sezione ed e stato adoperato parecchie volte quando si decideva di fare qualche cenetta: chi portava la pasta al forno chi l'arrosto ecc.ecc. Poi è stato sostituito dal microonde e messo sul mobile in attesa che qualche anima buona lo portasse in discarica. 




Ora ti racconto un particolare: Una giornata eravamo in sezione quando ci venne l’idea di fare una cenetta. Ognuno andò a casa a prendere qualche cosa, chi il pane chi il salame. Io sapendo che mio papà aveva in cantina del vino portai quello. Ad un certo momento arrivò un socio, mi ricordo ancora il nome Franco Governa, era la macchietta della compagnia arrivò con un pacchetto avvolto con la carta del macellaio (quella gialla) e noi domandammo che cosa ci avesse portato,e lui candidamente disse in milanese "mi incàà gavevi un agot allura pudevi minga venii giò in sesiun cun ti man in sacocia allura in via Bisi Albini u vist sura vuona finestra a pian teren quel pachet mi l'ù tirasù e l'ù purtà gio".

"IN CASA NON AVEVO NIENTE E NON POTEVO VENIRE IN SEZIONE CON LE MANI IN TASCA,PASSANDO IN VIA BISI ALBINI (VIA ZONA VIALE ZARA) HO VISTO SOPRA UNA FINESTRA UN PACCHETTO. IMMAGINANDO, DATA LA STAGIONE FREDDA ED IL COLORE DELL'INVOLUCRO, CHE VI FOSSE QUALCHE COSA DI COMMESTIBILE, COSI' DETTO FATTO LO PRESO E LO PORTATO IN SEZIONE."

Aperto il pacchetto c'era dentro un pollo ancora con le penne. In quel tempo poche famiglie avevano il frigo e nella stagione fredda si metteva la roba sulla finestra. Da buoni soci del CAi non ci siamo persi d'animo le donne l'hanno spennato ed in pochi minuti era sistemato a cottura nel fornetto era cotto al punto giusto e bello croccante abbiamo mangiato e bevuto allegramente.

Questa e una delle avventure del fornetto ciao a tutti

Zio Pino”

Pensate quanto è vecchio questo fornetto e vi assicuro che funziona benissimo fa’ un ottimo pane, fortunatamente non appartiene a questa nuova generazione di elettrodomestici che sembrano forniti di un timer che, allo scadere della garanzia, suona per preannunciare l'imminente rottura dell'apparecchio.
















4 commenti:

  1. Come è vero: scade la garanzia, il prodotto si autodistrugge!!! ^_^
    Non conoscevo mica il fornetto estense... grazie del racconto, ora andrò a documentarmi meglio, che sono inguaribilmente curiosa !!!

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    1. Questo è solo il pezzo di storia che siamo riusciti a trovare, ma chissà a chi apparteneva prima?.
      Tutto ciò me lo rende ancora più prezioso e sono contenta di averlo fatto rivivere.

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  2. Le cose vecchie occorre tenerle da conto, anche i nonni, però se vogliamo dare una mano per mettere in moto l'economia occorre che che le cose non durino molto.
    Io avevo una vecchia cucina di marca Zoppas i cui bruciatori erano ormai consumati. Andai al deposito dei ricambi e alla mia richiesta di sostituirli, mi sono sentita dire:
    Ma signora questa cucina non è più in produzione, occorre cambiare tutta la cucina altrimenti noi chiudiamo:"

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    1. Tutto ciò è "il gatto che si morde la coda", più noi produciamo, più dobbiamo lavorare per acquistare le merci.Più lavoriamo meno è il tempo che abbiamo a disposizione. Allora si acquistano cibi pronti, si pagano baby sitter, domestiche ecc.ecc. Conclusione siamo tutti stressati e scontenti.

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