mercoledì 12 marzo 2014

FORNETTO ESTENSE un utensile da cucina proveniente dal passato

Un giorno mi è arrivata questa e-mail:


Ecco Il servizio fotografico di zio Pino sul "Fornetto vecchia maniera".

Nonno Bruno nel vederle si è ricordato che la sua mamma, Bisnonna Maria Teresa, faceva il timballo di maccheroni alla romana.

Zio Pino si è ricordato che spiava dal Finestrino e anche nonno Bruno vedeva il timballo gonfiarsi.

Bei Tempi.

Ciao a tutti .


Con questa mail sono venuta a sapere che la mia “caterpillar” suocera è riuscita a trovarmi un fornetto estense.
Mi ha raccontato che una volta veniva usato come un forno quando i forni, come li conosciamo noi, non c'erano. 


Gli accessori
Vecchio termometro ormai KO



Era un po’ che lo cercavo. E' vero che lo si trova in vendita, ad esempio su Amazon, ma io, di questi tempi, pondero molto bene gli acquisti.

Diciamo che sono diventata molto sobria nei consumi e se c’è un articolo che m’interessa provo prima altri canali come il baratto o l’usato. Oltre ad essere economico trovo che gli oggetti con una storia abbiano maggior valore.

Parlandone con la “mitica” Maria Teresa non pensavo che avrei smosso una forza della natura: detto fatto mi ha trovato questo fornetto che, mi è stato detto, faceva da soprammobile in una sede del CAI di Milano.

E’ un po’ vecchiotto e sicuramente carico di una storia che non conosceremo mai, ma è integro. Fremevo dalla voglia di provarlo ma documentandomi mi sono accorta che mancavano degli accessori fondamentali.

Un termometro per la temperatura e due mattonelle refrattarie: il primo l’ho acquistato in un negozio di casalinghi per circa 10 euro, mentre per le mattonelle (devono essere circa:lunghezza 21 cm larghezza 11 cm altezza 2 cm ) ho speso 2 euro in un rivenditore di materiale edile.

Si mettono le mattonelle appoggiate sulla base del fornetto e li si appoggerà il pane o focaccia, mentre il termometro deve essere messo in corrispondenza dell’oblò in modo da poter supervisionare la temperatura.


Con il fornetto ho cotto pane, focacce e la torta di mele .


Si prepara l’impasto del pane come al solito, si mette il fornetto su un fuoco grande e si attende che il termometro raggiunga i 250 gradi (circa 15-20 minuti), a questo punto si prepara la pagnotta con la forma che si desidera, si apre la campana del fornetto e si adagia l’impasto da cuocere sulle mattonelle refrattarie bollenti (attenzione a non scottarsi).




Mantenendo sempre la temperatura a 250 gradi si prosegue la cottura per 30-40 minuti, dipende dalla dimensione dell’impasto.

Quando uso il fornetto tengo a portata di mano una torcia per controllare la cottura (alcuni hanno una luce interna), ma vedrete a vista d’occhio crescere il vostro impasto (meglio che nel forno classico). Il mio modello purtroppo non ha delle finestrelle che si possono aprire sulla campana che consentono così la doratura, ma comunque vi assicuro che il pane viene buonissimo, con la crosta sotto bella croccante.

Stessa regola per la focaccia: preriscaldare il forno e adagiare la focaccia (fatta come al solito) sulle mattonelle refrattarie, naturalmente i tempi di cottura sono molto più brevi - 15 minuti al massimo se la focaccia non è troppo alta di spessore - anche in questo caso risultato ottimo.













Nonostante il fornetto sia un “catafalco” piuttosto ingombrante – soprattutto quando bisogna trovargli una sistemazione in cucina – i vantaggi sono tanti: i cibi sono ottimi e c’è sicuramente un risparmio energetico, a parità di tempo è più economico il gas della corrente - nonostante io abbia il fotovoltaico basta una giornata nuvolosa o di pioggia (e quante ne abbiamo avute) per non riuscire a coprire il fabbisogno di corrente della famiglia.

Inoltre mantiene tantissimo il calore (grazie alle mattonelle refrattarie), se viene usato per il pane o altro, poi potrebbe essere messo al centro della tavola per mantenere le pietanze calde senza utilizzare il microonde (che tutti sappiamo non essere il massimo della salubrità).

Non sono molto contenta dei risultati sulle torte, la crosta sotto tende a bruciare; vengono decisamente meglio nel forno classico o forse devo ancora fare esperienza.























Se volete cucinare con il fornetto cercatelo dalle nonne o dalle vecchie zie che magari lo tengono inutilizzato da qualche parte, "degradato" a comune vaso per fiori, avrete in questo modo un utensile da cucina carico di storia da tramandare.

Chissà se zio Pino (leggendo questo post) riesca a sapere qualcosa di più del mio fornetto.

Grazie Pino!


4 commenti:

  1. Cara Emanuela, sia grande, io, tu dici faccio parlare anche i morti, ma tu li resusciti...BRAVA

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    1. Ma senza la materia prima non si risuscita nulla, grazie a te!
      ciao
      Emanuela

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  2. Molto interessante questo articolo!!! A me piacciono moltissimo tutti gli utensili "vecchio stile" . Il mio sogno più grande sarebbe quello di riuscire a piazzare da qualche parte una bella cucina economica con il forno a legna e tutto il resto!!!

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  3. Piacerebbe anche a me, ma chi lo dice ai miei figli che già mi chiamano arcaica.
    Grazie per il commento, a presto
    Emanuela

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