domenica 9 marzo 2014

Dopo carnevale, la quaresima !

La quaresima, tempo di rigore e sacrificio per i credenti, può essere anche l'occasione per rinunciare al superfluo e quindi risparmiare anche se non si è praticanti, cosa questa che veniva adottata dai nostri nonni come ci racconta nonna Teresa:


Carnevale è passato, prima da noi, qui nelle Marche e poi al nord col rito Ambrosiano.
Vorrei raccontarvi come i nostri nonni, erano si rispettosi delle tradizioni ma anche molto legati al risparmio e ogni occasione era buona per approfittarne.


La Quaresima, per chi è religioso, si sa è tempo di rinunce, digiuni, penitenze.
Quale occasione migliore per rinunciare e quindi risparmiare anche perché gli anni addietro lo richiedevano.
Una rinuncia che facevano i miei nonni e quindi anche mia madre da ragazza, era il parmigiano.
Per tutta la quaresima la spruzzata di parmigiano sulla pasta asciutta o sulle minestre era bandita in segno di devozione.
Fate un po' il conto: una famiglia di undici persone che rinunciavano per quaranta giorni al parmigiano; il risparmio era assicurato.
Mi raccontava mia madre che verso la fine della quaresima erano quasi in crisi di astinenza e prendevano la bella grattugia conservata nella madia e la odoravano per sentire l'odore del parmigiano.

Il risparmio era talmente sentito dall'Italia della fine dell' '800 primi '900 che anche chi era benestante lo adottava come regola di vita.
La nonna di nonno Bruno, scusate il bisticcio di parole, ma stiamo parlando di nonna Pierina una donnina romana benestante, proprietaria di una farmacia in Roma, moglie di un farmacista, era, beata lei, veramente benestante con cameriera che al mattino apparecchiava la tavola per la prima colazione col bel servizio di porcellana ed i cucchiaini d'argento.
 
4 SPLENDIDE TAZZINE DA CAFFÈ' D'EPOCA IN PORCELLANA BAVARIA SERIE ELIZABETH


Volete sapere cosa faceva nonna Pierina? Nel controllare che tutto fosse ben apparecchiato prima che il marito e i figli si mettessero a tavola, con un cucchiaino levava un pochino di zucchero da ogni tazza rimettendolo nella zuccheriera in quanto pensava che la cameriera avesse senz'altro esagerato. Ditemi se non è anche questo risparmio? Tutto ciò a favore del portafoglio e anche della dieta in quanto gli zuccheri, forse allora non lo sapevano, non fanno bene.

Ciao e buona quaresima a tutti !

Ringraziamo ancora una volta nonna Teresa per le sue preziose testimonianze che ci insegnano che non bisogna forzatamente essere "alla canna del gas" per eliminare e ridurre ciò che è non è strettamente necessario ma che si può avere una vita più sobria e risparmiosa anche se finanziariamente non abbiamo problemi.


4 commenti:

  1. Questa Quaresima dovrebbe farci davvero pensare a quanto siamo fortunati: possiamo ancora rinunciare a qualcosa, noi...
    I nonni ne sapevano ben una più del diavolo, eh!!! Mi fai ripensare alle abitudini della mia, cara amatissima nonnina ^_^

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  2. Perchè non ce li racconti ? Parlare del passato è come farlo rivivere. Nonna teresa

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  3. Noi genitori che abbiamo recuperati questi valori dobbiamo con forza trasmetterli ai nostri figli, con tenacia senza demordere anche se ogni volta che parliamo volgono lo sguardo al cielo. La nostra perseveranza verrà premiata quando a loro volta saranno adulti e diventeranno consapevoli e non "pecoroni". Grazie per il tuo commento ciao

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  4. Cara Emanuela, quando i ragazzi, mentre i genitori pontificano, alzano gli occhi al cielo, lo fanno per rivolgere un caro pensiero a chi ci ha preceduto, nonni, bisnonni ecc.

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