lunedì 17 febbraio 2014

Lisciva di cenere: come prepararla e utilizzarla, ottimizzando i tempi.

Abbiamo già scritto in un altro post (Oggi parliamo della cenere) quanto sia utile la cenere nel terreno dell’orto o giardino per fertilizzarlo ma ci sono altre potenzialità della cenere e cioè la lisciva. 

La lisciva viene utilizzata per le pulizie di casa in modo ecologico, nella sua preparazione non si butta nulla e tutto viene recuperato ma chiunque legga la ricetta della lisciva si scoraggia facilmente, invece è fattibile, tutto sta ad organizzarsi e soprattutto ad avere l’occorrente a disposizione.


Ragione per cui in questo post vi racconterò come io mi produco regolarmente la lisciva nonostante il lavoro i figli e i loro impegni.

Piccola premessa , proprio in questi giorni sul web circola una ricetta per fare la lisciva in 5 minuti, premetto che credo poco alle scorciatoie (da due ore a 5 minuti c’è troppa differenza) inoltre nella ricetta su cui è basato questo post, è importante che anche la pasta di cenere recuperata sia di ottima qualità mentre la ricetta in questione non prevede che la cenere venga filtrata.

Cosa fondamentale è avere un camino o una stufa a legna in modo da avere la materia prima sempre a disposizione. Quando pulisco giornalmente il camino, la cenere nel cassetto la setaccio velocemente con uno scolapasta (che utilizzo per i miei intrugli) e metto la cenere setacciata in un sacchettone che tengo sempre a disposizione. Facendo questa operazione giornalmente, riesco ad avere una scorta sempre pronta all'uso anche nei mesi caldi.
sacchetto della cenere

La mia cucina è provvista di un carrellino dove nel ripiano più basso ho sempre pronte le pentole (2) i cucchiai di legno (2) e un contenitore graduato in pirex, materiale che utilizzo per le mie auto produzioni. 
Ripiano porta pentole x intrugli

Avere il materiale pronto e comodo da prendere è fondamentale per poter fare la lisciva (e altri detersivi), in modo da non vivere anche questa attività come una fatica da aggiungere a una vita già di per sé frenetica.
Se vogliamo fare auto produzione la nostra cucina non deve essere asettica ma deve essere vissuta e soprattutto comoda per semplificarci la vita.

Dobbiamo calcolare che se vogliamo fare la lisciva dobbiamo stare a casa per un paio d’ore, ad esempio si può mettere la pentola sul fuoco poco prima di cena sapendo però che quella sera non si dovrà uscire.

In una pentola in acciaio abbastanza capiente si mettono 2 litri d’acqua con 2 bicchieri colmi di cenere (naturalmente già filtrati), si mette la pentola sul gas e quando bolle si abbassa  il fuoco e si lascia andare per 2 ore, girando ogni tanto con un cucchiaio di legno .
2Lt d'acqua, 2 bicchieri di cenere

Inizia la cottura

Questa operazione si può fare mentre si cucina (utilizzando un fuoco secondario), prima di andare a letto si spegne il tutto si copre e si lascia riposare tutta la notte, sempre sul famoso carrellino.


a fuoco lento, girare ogni tanto
raffreddamento prima di essere riposta per la notte














Il giorno successivo bisogna ritagliarsi un attimo di tempo per filtrare la soluzione ottenuta (il primo filtraggio è il più lungo ma i successivi saranno veloci).
Prima
durante in filtraggio




Dopo


Io prendo un’altra ”pentola-intrugli” (come le chiamiamo in casa), metto sopra uno strofinaccio da cucina, fissato morbido grazie a un grosso elastico e piano-piano ci verso la lisciva, la prima volta scende a fatica perché c’è tanto deposito di cenere.








La cenere che è rimasta sullo strofinaccio è utilissima e va assolutamente recuperata. Io la tengo in cucina vicino al lavello in un vecchio contenitore del gelato confezionato, questa pasta di cenere è utilissima per pulire l’acciaio (pentole, fornelli ecc. ecc.); basta sporcare la spugna nella scatola che la contiene e sfregare bene le superfici da pulire sciacquare abbondantemente e avremo i fornelli che scintillano tanto saranno lucidi.
cenere di recupero
Prima della pulizia

Con la pasta di cenere


Dopo la pulizia

La pasta di cenere viene anche utilizzata per fare il sapone (lo vedremo in un altro post).
Lo strofinaccio utilizzato per il filtraggio può normalmente essere lavato, ricordiamoci che una volta gli antichi utilizzavano la cenere per lavare i panni (a breve in un racconto di nonna Teresa ).
Secondo giorno

La nostra soluzione così filtrata ritorna nel carrellino fino al giorno successivo, quando faremo un altro filtraggio, ma questa volta sarà difficile recuperare della cenere, insomma questa operazione va ripetuta per 3 volte ogni 24 ore (in totale i filtraggi sono 4).

Al quarto giorno avremo la nostra lisciva! Io la metto in bottiglie di plastica recuperate ben contrassegnate e una parte in uno spruzzino.
Terzo giorno

Quarto giorno si versa nei barattoli
Pronta!














Per cosa uso la lisciva: quella nelle bottiglie la trovo ottima per i pavimenti, mentre lo spruzzino va bene per pulire le superfici ad esempio dalla polvere o anche il laminato in cucina, infine va benissimo per i vetri.
Si può utilizzare cosi oppure si può preparare una soluzione più specifica per i vetri composta da:

                     250 ml di lisciva di cenere
                    150 ml di aceto bianco
                     100 ml di alcool denaturato
                    1 ml di detersivo per i piatti tradizionale

 Se vogliamo profumare la soluzione possiamo mettere qualche goccia di olio essenziale che abbiamo a casa (io aggiungo gli oleoliti fatti da me).

Mettere nello spruzzino prima la lisciva poi aggiungere l’aceto, l’alcool denaturato  e infine terminare con gli oli essenziali, chiudere ed agitare prima dell’uso.
Vetro prima della pulizia
Spock attraverso il vetro pulito con la lisciva
Lui vorrebbe farlo tornare come prima...

Quest’ultima ricetta è stata ricavata dal libro, che consiglio per chi vuole pulire la casa in modo ecologico spendendo poco, “Saponi e detersivi naturali” di Liliana Paoletti.
Non ho trovato la lisciva adatta per la pulizia del bagno, quando sperimenterò qualcosa di più efficace lo condividerò.

Organizzandosi l’auto produzione non è una fatica ma diventa una cosa naturale come lavare i piatti o altre faccende domestiche ma oltre che gratificare fa risparmiare il portafoglio della famiglia e l’ambiente  e scusate se è poco ...





10 commenti:

  1. Bravissima!!!!! tutte le nonne e bisnonne sarebbero orgogliose di te.

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    1. Speriamo anche di tramandare ai posteri!

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  2. Sono senza parole... come tutte le cose "della nonna" in realtà è lunghetto, ma per niente difficile!!!
    Una domanda: per il pavimento, la utilizzo come un detersivo normale, ossia disciolto in acqua? O c'è un modo diverso?

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    1. Ciao Carla io la utilizzo disciolta nell'acqua ben calda e sono soddisfatta del risultato, tieni presente che per tutta la casa ho la monocottura scura e un cane che entra e esce di casa oltre naturalmente a 4 ragazzi irruenti con scarpe grosse,provala ti troverai bene un'abbraccio!

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  3. wow!! Non sapevo si potesse usare la cenere per pulire.... fantastico!!! *__*
    Sul mio blog c'è un piccolo premio per te, spero ti faccia piacere! http://yumecreation90.blogspot.it/2014/02/the-versatile-blogger-award.html
    PS: Spock è stupendo!!!!

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  4. Grazie Jessica per il tuo gentile commento e anche per il premio. Anche Spock ti ringrazia per il tuo apprezzamento! A presto.

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  5. 2 domande
    - la lisciva non si usa per i panni?
    - dopo avere lavato i pavimenti devo risciacquare? non lascia residui o aloni?

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    1. Ciao Selena, è la cenere che si usa per i panni o almeno si usava una volta, come ho descritto in un post che spiega come fare il sapone con la cenere.
      Io uso la lisciva regolarmente per i pavimenti (ho una monocottura per tutta la casa )non necessita il risciacquo perché non fa schiuma, spero di aver risposto in modo soddisfacente, a presto.
      Emanuela

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  6. Grazie dell'idea proverò subito!! Non sembra neanche un procedimento poi così lungo..Dovrebbe diventare un'abitudine di tutti far questi detergenti in casa..per noi e per l'ambiente! Ciao* Sharon

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  7. Grazie Sharon. se si riesce a dedicare qualche ora della propria giornata a prodursi qualche cosa, tipo la lisciva, i saponi, ma anche la pasta e tutto quello che si riesce, oltre al risparmio, si otterrà una grandissima soddisfazione e la sicurezza di usare ingredienti genuini. Unico prerequisito: deve piacere.
    Grazie del tuo commento e .... buona Pasqua!

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