lunedì 27 gennaio 2014

La decrescita del tempo.




 Se qualcuno, quest’anno, mi avesse chiesto cosa desideravo per Natale, sicuramente avrei detto “del tempo”.
La vita frenetica che facciamo ci ha privato di una delle cose più preziose (al primo posto c’è la salute):Il tempo! Tempo per fare ciò che ci piace, tempo per fare una passeggiata, tempo per leggere un buon libro e perché no, tempo per un pisolino sul divano.


In più occasioni ho detto come è composta la mia famiglia, ma è meglio rinfrescare la memoria per dare l’idea della difficoltà di trovare del tempo per sé stessi.
Siamo in sei, due adulti, due adolescenti e due bimbi grandi e calcolando il cane e il gatto arriviamo a otto.

La mole di panni da lavare è ingente e non dimentichiamoci che mio figlio (il famoso chef Edo) frequenta la scuola alberghiera, ragion per cui tutte le settimane ho la divisa da sala e da cucina da lavare e stirare (oltre a tutti gli altri panni).
C’è stato un periodo che praticamente stiravo quasi tutte le sere e non potevo fare null'altro.

Stendino di emergenza

Stendino numero 1
Stendino numero 2
Stendino per lenzuola, tappeti, accappatoi















Stendini di casa per contenere la mole di panni da stendere


Ho anche provato a coinvolgere mia figlia più grande promettendogli un compenso ogni volta che stirava ma è miseramente fallito anche questo tentativo perché lei, pur di guadagnare qualcosina, accendeva il ferro da stiro anche per due strofinacci. Alla fine non mi è sembrata una soluzione molto educativa per cui sono ritornata a stirare, ma non mi sono persa d’animo e con la collaborazione di mio marito abbiamo risolto il problema.

Mio marito ha costruito con del materiale di recupero (un vecchio porta-sci) una struttura per appendere le felpe dei ragazzi e i maglioni in modo da farli asciugare mentre sono appesi infilati ad un ometto.

Con questa soluzione, le felpe, una volta asciutte saranno praticamente stirate; basta piegarle bene e via!.
In pratica questi sono gli stratagemmi che ho adottato per recuperare del tempo:

  • In primis abbiamo costruito una struttura per appendere felpe, maglioni magliettine con le maniche lunghe ma, volendo si possono acquistare anche gli appendi abiti come quelli che troviamo nei negozi e che sono venduti sia all’Ikea, sia nei Brico  con  10 -15 euro .
  • Cercare di non lasciare i panni umidi in lavatrice per troppe ore ma stenderli al più presto, in questo modo si evita che siano troppo stropicciati.
  • Quando li stendiamo dedichiamo a questa operazione più tempo, più saranno stesi con cura meno saranno sciupati al ritiro.


  • Sono inutili i detersivi o ammorbidenti che decantano di dare una morbidezza incredibile, io da quasi due anni mi auto produco il detersivo per la lavatrice e i panni che erano morbidi prima lo sono anche ora e gli asciugamani “stoccafisso“ c’erano prima e ci sono adesso (è la spugna che si è consumata).
  • Operazione fondamentale è il ritiro dei panni. Io quando lo faccio suddivido subito ciò che è da stirare (ora la minima parte) da ciò che è da piegare, quest’ultima operazione va fatta con cura soprattutto con le felpe, perché una volta ben piegate e riposte nell'armadio, magari mettendole sotto alle altre, quando sarà il momento di indossarle, saranno quasi perfette.

Panni appena ritirati dagli stendini
Panni che non necessitano di stiratura ma piegati con attenzione
Rimanenza da stirare

Indumenti che io non stiro ma piego bene :
  • felpe
  • tutta la biancheria intima
  • tutto il corredo per il letto (tanto si stira quando si fa il letto )
  • strofinacci e tovaglioli (le tovaglie uso quelle plastificate che si puliscono con la spugna ,comodissime!!)
  • maglioni
  • tute da ginnastica dei bambini
  • legghins
  • magliette maniche lunghe.
Indumenti che io stiro:
  • camice
  • pantaloni
  • divise di mio figlio (sala –cucina)
  • grembiuli di scuola delle elementari
  • e ciò che al momento ritengo abbia bisogno di “un colpo” di ferro da stiro .

Facendo questa operazione mi trovo pochissima roba da stirare rispetto a prima e posso recuperare del tempo per fare ciò che veramente mi piace, come scrivere per questo blog, fare delle belle passeggiate con il mio cane o ascoltare con calma un figlio che ti vuole raccontare qualcosa.

E se per caso qualche componente della famiglia vi dice che il proprio capo d’abbigliamento non è ben stirato rispondetegli “ALLORA STIRATELO TU “.



Sara e Gabry che, come modelli, indossano per il blog indumenti NON stirati ma solo piegati a dovere.
Notate la differenza?


4 commenti:

  1. eheh!! Anche mia madre fa così! Con la differenza che le lenzuola per il letto appena raccolte, le pieghiamo bene e con il ferro gli diamo una passata senza spiegarle :) Noi siamo in cinque e di panni da stirare ce ne è in abbondanza!!
    I panni li appendiamo da ogni parte, dai termosifoni, alle maniglie delle porte, tra mille lamentele di mio padre, che non vorrebbe vedere niente in giro..... ma quando si è tanti in casa... Molto utile la struttura che ha costruito tuo marito!!
    A presto! :D

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    1. Ciao Jessica , a casa mia la lavatrice va due volte al giorno a pieno carico naturalmente,non avendo nonne a disposizione desiderose di stirare ho dovuto ingegnarmi e con questo sistema ho recuperato parecchie serate tutte mie, ciao seguimi !

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  2. Sì, anche io ho da un po' preso l'abitudine di seguire praticamente tutti i punti che hai elencato tu. Il detersivo me lo hanno regalato con la lavatrice e ne ho ancora un bel po', l'ammorbidente è sostituito con l'aceto. E la mia filosofia è : meglio stendo, meno stiro ^_^
    E stiro sempre meno!!! Fantastico!

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  3. Filosofia vincente ! Bella anche l'idea dell'aceto per ammorbidire. Questa è la cosa bella di scrivere un blog e leggere quelli degli altri: sono una continua fonte di idee. Grazie Carla, a presto.

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