giovedì 5 dicembre 2013

I GAS secondo Emanualmente


Buongiorno a tutti. Da qualche anno abbiamo scoperto un nuovo modo per fare la spesa. Molti di voi lo conosceranno già, altri ne avranno sentito parlare. Si chiama G.A.S. e cioè Gruppo di Acquisto Solidale, un altro modo “per fare la spesa” , un modo nuovo, solidale e amico della natura.


La prima volta che abbiamo sentito parlare di questi gruppi abbiamo pensato subito che fossero un modo per risparmiare sul riscaldamento di casa e invece No! Sono dei consumatori, come noi e come voi, molto critici sul sistema distributivo italiano e sulla qualità/provenienza di ciò che mangiamo. Questi consumatori “illuminati” si sono riuniti in gruppo, in più gruppi, per ottenere oltre alla qualità anche il prezzo più conveniente sia per chi compra e sia per chi vende che viene pagato in modo equo.


Questo modo di acquistare viene definito “solidale” perché il gruppo di acquisto dovrebbe privilegiare i produttori locali, produttori biologici, piccoli produttori locali,produttori che producono su territori confiscati alla mafia, produttori che operano in contesti di reinserimento sociale.


Ci sarebbe molto da dire sui G.A.S. ma per informazioni più dettagliate vi rimando ai siti in internet che sicuramente potranno essere più esaustivi di noi. In Italia esiste una rete di oltre 600 G.A.S. . Per informazioni andare sul sito: www.retegas.org) oppure potete fare una ricerca su google e trovare il G.A.S. più vicino a casa vostra. 
Noi vi vogliamo parlare, come facciamo di solito, dei pregi e i difetti di questi gruppi derivata dalla esperienza diretta. Come dicevo prima abbiamo conosciuto i G.A.S anni fa e abbiamo contatti con diverse persone associate ad altri gruppi e quindi ci siamo fatti una certa esperienza in merito.


Di sicuro è un ottimo modo di acquistare che speriamo si diffonda sempre più perché è etico e garantisce una certa sicurezza su quello che si acquista.
Chi non li conosce si chiederà : ”Ma cosa posso comprare tramite i gruppi solidali?
Si può comprare un po’ di tutto: dalla carne e pesce, alla verdura, dai prodotti per l’igiene personale ai detersivi ma anche le scarpe e altro ancora.


Caratteristica comune di questi prodotti è che siano etici, biologici, a Km 0.
Le stesse persone di prima che non hanno mai sentito parlare dei G.A.S., a questo punto si chiederanno: “ Tutto bello ma si risparmia?
La risposta dovrebbe essere si soprattutto per quei prodotti alimentari provenienti dai piccoli produttori localizzati vicino a casa vostra dato che non subiscono le spese di trasporto e per quelli provenienti da cooperative nate per soddisfare le esigenze dei gruppi d’acquisto solidali. Purtroppo dobbiamo fare i conti, ancora una volta, con la grossa distribuzione, quindi se il termine di confronto è il discount o il grosso iper mercato, allora capirete bene che sarà difficile risparmiare, è una battaglia persa in partenza a suon di sconti, 2X3, carte fedeltà.
La risposta è decisamente No per quei prodotti che soffrono la concorrenza dei prodotti equivalenti provenienti dall’est europeo o dalla Cina. In questo caso però bisogna tener conto del fatto che il costo più alto è derivante dalla qualità superiore, dal fatto che sono prodotti italiani che danno lavoro agli italiani e fanno crescere l’economia italiana.

La nostra famiglia non ha mai usufruito appieno delle potenzialità di acquisto dei gruppi per vari motivi che ora vi illustrerò ma che rappresentano la nostra realtà e quindi potrebbero non adattarsi alla vostra.


La carne l’abbiamo provata a prendere una volta ma poi ci abbiamo rinunciato non essendo dei gran “carnivori” in famiglia. Il problema dell’acquisto della carne è che per avere un buon prezzo si è costretti a prendere delle “cassette” contenenti vari pezzi, alcuni pregiati, altri meno. Da noi i pezzi meno pregiati sono rimasti congelati in attesa del prossimo disgelo.


Un articolo che compriamo è il Parmigiano Reggiano. Ottimo e consigliato anche se un po’ più caro di quello del supermercato.


Abbiamo acquistato anche il pesce proveniente da allevamenti liguri. Anche in questo caso siamo rimasti soddisfatti sia del prezzo che della qualità.


Come dimenticarsi della pasta. Il pezzo forte dei nostri acquisti, forte nella quantità, e forte nel salasso monetario che avviene ad ogni acquisto, non perché sia cara, anzi, è molto conveniente e di qualità. Il problema con la pasta è che viene comprata dal gruppo da una a tre volte l’anno, quindi per ogni acquisto bisogna prevedere di prenderne una buona quantità. L’ultima volta ne abbiamo acquistata 35 Kg tra i vari tipi.


La frutta e la verdura, normalmente vengono fornite da cooperative nate proprio a questo scopo. Noi non ne usufruiamo perché abbiamo la fortuna di fornirci da una bancarella di un mercato itinerante il cui proprietario è più che onesto e vende frutta e verdura di ottima qualità a buoni prezzi, quindi su questo punto non ci pronunciamo.


Stesso discorso per i detersivi. Chi ci segue sa che cerchiamo di fare molte cose in casa e tra queste ci sono anche questo tipo di prodotti, quindi non possiamo dare un giudizio obiettivo. Di sicuro vi diciamo che sono ecologici ma non andiamo oltre.


Per quanto riguarda i gruppi G.A.S. inteso come gruppo di persone possiamo dire che, come in ogni altro gruppo, c’è del bello e del brutto ma questo dipende tutto dalla casualità, in pratica dalla vostra fortuna. 


Quello che vi raccomandiamo, visto che siete dei consumatori critici, di esserlo anche nei confronti del vostro gruppo di appartenenza e di non permettere che l’interesse personale prevalga sui validi principi su cui sono basate queste associazioni.


Ecco alcuni esempi di cose accadute in nostra presenza o che ci sono state raccontate:
Persone che facevano arrivare prodotti particolari anche dall’estero perché in Italia o non ci sono o sono particolarmente cari. Il Km 0 dove lo mettiamo? E’ proprio necessario quel prodotto o possiamo farne a meno? Queste sono le domande da porsi.
Alcuni membri di gruppi hanno portato un nuovo produttore, magari del paese vicino con tutte le caratteristiche per poter vendere ai G.A.S. Ebbene più volte abbiamo visto e ci hanno detto che questi produttori non venivano neanche “provati” perché esisteva già il produttore “convenzionato con il gruppo”. E la solidarietà dove la mettiamo? Perché non si possono valutare anche delle altre proposte e magari fare diventare i produttori convenzionati due o anche tre, poi ognuno sarà libero di scegliere dove comprare quello che alla fine finirà nella sua pancia.
Abbiamo visto fare arrivare i prodotti da regioni lontane solo perché qualche membro del gruppo, quando era in vacanza ha trovato una confettura o un miele particolarmente buoni e  per non privarsene durante l’anno ha proposto l’acquisto al gruppo. Per noi queste sono cose senza senso. Quando andrete in vacanza sarà un’ottima scelta quella di provare i prodotti locali ma una volta tornati a casa, lo stesso prodotto compratelo da chi lo produce sul posto o il più vicino possibile.
Questi sono alcuni punti su cui bisogna stare attenti ma non mettiamo in dubbio che nella maggior parte dei gruppi tutto funzioni perfettamente, eticamente, solidariamente come deve essere.


Quindi, per concludere, entrate in un gruppo se potete perché è una scelta validissima per cambiare il proprio modo d’acquistare ma siate sempre critici sia verso i prodotti che acquistate, sia verso le politiche del gruppo. Se invece a voi interessa solo risparmiare facendo acquisti di gruppo, per comprare per esempio la frutta esotica o il wurstel vegano proveniente dalla Germania, siete liberissimi di farlo, magari creando un vostro proprio gruppo G.A.Q.C.V (Gruppo di acquisto di quello che voglio), basta che la parola etica e la parola solidarietà non entrino mai nel vostro statuto e che dichiarate apertamente quello per cui è stato fondato il vostro gruppo. 


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