martedì 17 dicembre 2013

I caldi calzerotti dal secolo scorso ai nostri giorni - Ecco come farli.

LA CREATIVITA' NON HA ETA'


Siamo  nei primi anni 50 e la guerra era finita da pochi anni. C'era tanta miseria, c'erano tante macerie, tante cosa da rifare, tanti sogni da realizzare, e tanta voglia di fare.
I nostri giochi erano:
per i maschietti il meccano per le bambine i ferri, la lana e una bambola da vestire.
Mi ricordo che un bellissimo regalo fa per me un contenitore in plastica a forma di palla che si apriva si infilava il gomitolo di lana e da un buco usciva il filo. Si acquistava da Canetta Mani di fata.


Avevo undici anni e in prima media ci insegnavano fra le altre materie,  anche a lavorare a maglia. Ci sedevamo sul banco della compagna dietro al nostro con i piedi sulla sedia e imparavamo a lavorare a maglia, questo per avere i ferri liberi.
Che gioia quando riuscii  fare due maglioncini per il mio fratellino che aveva quattro anni meno di me.
Foto originale del maglioncino
il mio fratellino










Ora di anni ne ho tanti di più sono nonna di tanti meravigliosi nipoti e ancora lavoro a maglia e mi diverto a fare  scaldapiedi, scaldacolli ecc. ecc.

I gomitoli multicolor

Un'idea per il freddo inverno

Tutti abbiamo in casa avanzi di lana nuova o anche usata, vecchi lavori disfatti, multicolori.
Si possono fare in poco tempo delle calde scarpe- calzerotti da indossare nelle fredde sere davanti al camino o anche seduti in una comoda poltrona.

Istruzioni:

Preparate tanti gomitoli multicolori e a parecchi fili in quanto il lavoro deve essere ben sostenuto.
Quattro ferri da calza  mm. 4/5.
Si inizia  dall'alto  avviando 50 o 60 maglie o anche più a secondo della misura del piede e della gamba


Si lavora a punto costa (2 diritti e due rovescio) per circa 20 cm. ( si deve arrivare al calcagno) 
Si prosegue a maglia rasata tenendo conto della lunghezza del piede e chiudere diminuendo progressivamente i punti formando la punta del piede (si avranno così due tubolari)


Preparare ora le suolette
Con della lana messa a più fili, con un uncinetto un po' grosso, si forma una striscia a punto catenella. Intorno a questa striscia si lavora a punto basso  girando e inserendo gli aumenti alle due estremità (due punti bassi nello stesso punto per tre volte).
La soletta deve avere la forma del piede quindi conviene fare un cartamodello del piede.
Inserire la soletta esternamente al calzerotto a punto basso
Terminati i calzerotti si possono abbellire e personalizzare con le iniziali del nome che si realizzano a punto basso
(Fare un striscia a punto passo con cotone e formando così la lettera desiderata applicarla sul dorso del piede)
Altro abbellimento potrebbe essere l'inserimento sul dorso del piede di un inserto a punto croce con simboli natalizi creando così un caldo e allegro regalino da mettere sotto l'albero di  natale.

Nella fredde notti invernali cosa c'è di meglio che scaldarci i piedi con i calzerotti che ci sono stati regalati dalla nonna? 

Che piedi caldi!

Anche Spock va pazzo per i calzerotti
Sono un'ottima idea regalo che sarà molto apprezzata da chi ama avere sempre le proprie estremità al calduccio, inoltre possono essere usate come confezione natalizia per contenere altri regali così il dono sarà doppio oppure perché non fare una calza per la befana personalizzata?
Le idee per invogliarci a fare questi calzerotti sono tante e ce ne possono essere tante altre e allora ... libero spazio alla fantasia e buoni piedi caldi a tutti!

1 commento:

  1. Complimenti! I tuoi nipoti devono essere orgogliosi ad avere una nonna così. Ebbene si la passione non cede mai. Anch'io da giovane dopo aver passato alcuni giorni in un hotel merano e dintorni ho visto alcune donne che sferruzzavano fuori dalla porta sedute su una panchina. Mi sono seduta vicino a loro e con tanta pazienza hanno cominciato a tramandarmi questa loro passione che è diventata anche la mia e da allora ormai sono passati più di 30 anni non ho mai lasciato riposare i ferri. Ora anche le mie figlie mi passano qualche ordine come berretti, sciarpe, scialli e io sono felicissima di farli.

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