venerdì 15 novembre 2013

Viaggio umoristico attraverso i misteri di un supermercato


Venite con me a fare la spesa? Dai andiamo!





Entriamo in un supermercato. Non voglio prendere il carrello perchè devo prendere 2 cose. All'ingresso trovo un mucchio di cestini. Beh è più comodo prendere il cestino per mettere dentro la roba. Purtroppo  penso che solo per il fatto di avere un cestino, tenderò a riempirlo comprando più del necessario. Meglio portare la roba a mano.


Ecco la frutta!! Mi viene da piangere a vederla. I supermercati desiderano che la frutta si conservi il più a lungo possibile sugli scaffali, quindi la fanno raccogliere quando è ancora acerba e questo vuol dire che non sarà così buona visto che gli zuccheri non si sono potuti sviluppare completamente. Ma io voglio la frutta buona e il buon supermercato ha anche quella ma io devo essere disposto a pagare molto di più.

Ma perché i prezzi sono tutti  1,99 2,99 3,99 4,99 ecc ecc? Non potrebbero arrotondare? Eh no! Mi dice il mio amico psicologo. Loro fanno a posta a mettere i prezzi in quel modo perché la gente, nella fretta, fa caso solo alle cifre più importanti e si ricorda solo di quelle, quindi un articolo da 4,99 € sarà ricordato al prezzo di 4€. Che affare!!

Oggi c’è il “Paghi uno e prendi due”! Ma allora un cestino non mi basta più. Devo approfittarne e comprare cose che non avevo intenzione di comprare. Non posso perdere l’occasione. Ma una vocina dentro di me mi dice che l’occasione è meglio perderla perché, alla fine, avrò comprato articoli non indispensabili facendo solo la felicità del gestore del market. Nonostante questo, qualche prodotto potrebbe servirmi davvero e allora …. Vai con l’acquisto. La solita vocina rompiscatole mi dice di fare attenzione alla data di scadenza perché spesso i supermarket usano questo stratagemma per liberarsi dei prodotti più vecchi. E va beh, farò a meno anche del 2X1.

Io cerco sempre di risparmiare e quindi cerco sempre il prodotto con la miglior qualità prezzo (se ci riesco) ma sono proprio sfortunato perchè i prodotti che voglio io sono sempre nello scafale più basso (povera la mia schiena) o in quello più alto ( se siete bassi portatevi una scaletta). Quelli belli comodi da prendere sono sempre cari come il fuoco. Sarà una coincidenza? Credo proprio di no. Io sono anche disposto a piegarmi per prendere un prodotto ma quando vedo che i supermercati sfruttano lo stesso sistema per vendere prodotti poco sani mettendoli ad altezza di sguardo di bambino, che sarà così attratto dalla merendina tanto che pur di averla pianterà una serie di capricci che il genitore, ormai sottoposto agli sguardi accusatori degli altri clienti, sarà obbligato a far cessare accontentando il povero pargolo, allora mi viene una gran rabbia.

Quanto costano poco in questo supermercato il pane e il latte. Sono davvero convenienti. Ah no … ancora la vocina … che c’è stavolta? Mi dice di controllare anche il prezzo dei prodotti che non sono prodotti civetta. Mi ha spiegato che i prodotti civetta sono quelli di prima necessità ( pane, latte, zucchero, sale, farina etc). I supermercati tendono a ribassare i prezzi di questi prodotti per attirare il cliente e quello che perdono con gli articoli civetta, lo riguadagnano alzando i prezzi degli altri prodotti. Vado a controllare il prezzo dello spazzolino da denti che devo comprare. Ha ragione la vocina! E’ nettamente più caro dell’altro supermercato, quindi attenzione a non farvi abbagliare dai prodotti civetta.

C’è il banchetto dove fanno assaggiare un formaggio del trentino. Ci vado subito!! .. Buono, ottimo! Lo compro, non era previsto ma lo compro. MMM … quel formaggio mi ha smosso lo stomaco, che fame mi è venuta. Quasi, quasi mi compro qual'cosina per mezzogiorno e …. E alla fine ho speso di più prendendo cose non previste e per di più mi sono abbuffato. Neanche la vocina mi ha aiutato questa volta, si vede che aveva fame anche lei.

Io che  sto sempre attento a tutto ho notato che le marche più costose le posizionano sempre a sinistra degli scaffali (chiaramente ad altezza sguardo) mentre quelle meno costose sempre a destra. Perché ? Mi raggiunge il mio amico psicologo e, col fiatone, mi spiega che gli esperti hanno stabilito che si  compra come si legge, cioè da sinistra a destra. Ma davvero?? D’ora in poi farò come Leonardo Da Vinci che scriveva da destra a sinistra, io inizierò a scorrere gli scaffali da destra a sinistra. 

Che bella musica che diffondono in questo supermercato. Quasi, quasi faccio un giro un po’ più lungo così posso ascoltarla un po’. E no cavolo! Così magari compro cose in più, meglio tapparsi le orecchie. 

Uh! Quel prodotto da oggi lo vendono 7€ invece di 10€. Che affare! Un momento! Siamo sicuri che ieri costava veramente 10€ o forse mi stanno facendo credere che è un affare mentre invece è solo una presa in giro? Meglio lasciar perdere. In queste occasioni bisogna solo prendere prodotti di cui si conosce bene il vecchio prezzo.

Ma guarda! Macedonia già pronta, frutta già tagliata a pezzi, insalata già lavata e bella che pronta. Come sono avanti qui. Ma … ma quanto costa al kg la frutta contenuta nella macedonia? e l’insalata? e la frutta tagliata a pezzi? Ma sono matti. Sentite un po’, sono ancora capace di prepararmi una macedonia e di tagliarmi un frutto da solo e poi chi mi assicura l'igiene di quei prodotti?

Mi sapete spiegare come mai i prodotti di maggior consumo li mettono sempre alla fine del supermercato così da costringere un poveretto a farselo tutto a piedi? In questo caso non ho bisogno dell’amico psicologo: lo fanno perché durante il tragitto potrebbe venirmi in mente di comprare qualcosa che vedo sugli scaffali.

Che profumo di pane appena sfornato. Buono vero? Ma non mi devo illudere, la maggior parte dei supermercati interviene solo sull'ultima fase della lavorazione. Tutta la preparazione e l'impastatura sono realizzate altrove. Una scaldata tanto per diffondere il buon profumino e via ! Per il pane andate, se potete, dal vostro fornaio di fiducia.

Finalmente devo andare a pagare (si fa per dire). Meno male che oggi non ho portato i bambini. Avete notato che vicino alle casse mettono sempre giochini, figurine, cicche, gelati e caramelle? In questo modo, durante l’attesa in coda i bambini avranno modo di stressare i loro genitori con continue richieste martellanti e non potrete neanche arrabbiarvi perché le stesse persone che vi hanno già guardato male nel reparto delle merendine, saranno li in attesa di una vostra reazione per farvi sentire il peggior genitore del mondo.

“Ha la carta fedeltà?” mi chiede la cassiera. “NO ! Non ce l’ho e non voglio averla” rispondo io come ogni volta. La carta fedeltà a punti ci illude di premiarci per gli acquisti che facciamo ma alla fine, pur di arrivare all'obiettivo del premio, magari esageriamo nelle spese, quindi alla fine ….. spendiamo di più.

A casa ora. Un saluto da Emanualmente e ci vediamo al prossimo viaggio.


9 commenti:

  1. Proprio bello questo articolo!!!! E scritto molto bene anche! :)

    RispondiElimina
  2. Credo sarebbe bene chiudere questo bellissimo articolo con una qualche considerazione come la seguente:



    C'è una soluzione migliore: NON ANDARE PIU' AL SUPERMERCATO! Organizzandosi per bene, accordandosi con vicini, amici e parenti si può dedicare all'approvvigionamento di viveri (si parlo di approvvigionamento e non di acquisto perchè non è detto che tutto si debba comprare) e di altre cose che ci occorrono, ci sono metodi (GAS, acquisto dai produttori, autoproduzione, scambio, prestito, baratto, ecc....) che sono anche molto più efficienti dell'acquisto dai supermercati che ci viene propinato come la migliore soluzione perchè "trovi tutto in un posto solo".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione su tutto ed è proprio questa la linea che il nostro blog sta cercando di portare avanti, infatti tra breve faremo uscire un post sul baratto e uno sui GAS ma (c'è sempre un ma) non possiamo non tenere conto della difficoltà delle famiglie a fare un "cambio pagina" così drastico. Quindi andiamo avanti a piccoli passi e se dobbiamo ancora fare la spesa al supermercato, allora facciamola sapendo bene dove siamo e chi sono quelli che ci vendono i prodotti.
      Se vuoi contribuire al blog su uno dei temi a te e a noi cari, mandaci pure l'articolo, saremo lieti di pubblicarlo a tuo nome..
      Grazie del commento e continua a seguirci

      Elimina
  3. In realtà ci sarebbe anche una forma di lotta attiva a queste politiche. Un consumatore informato, che punta sistematicamente solo agli articoli civetta, per esempio, farebbe loro capire che queste tecniche di marketing vecchie e sperimentate in usa da tren'anni, per non dire di più, possono anche ritorcersi contro di loro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo con te e la lotta attiva nasce dall'informazione. In questo articolo, seppur ironico, spero sia stato evidenziato il meccanismo attuato dalla grande distribuzione. Se tra i lettori del blog , qualcuno si convincerà a disertare il più possibile i supermercati o perlomeno a comprare solo lo stretto indispensabile, magari solo tra i prodotti civetta in sconto, allora avremo raggiunto lo scopo. Grazie per il tuo commento. Saluti

      Elimina
  4. Suggerisco l'acqua calda, ovvero una lista della spesa (scritta) da seguire scrupolosamente. Presi tutti gli articoli della lista, andare via ;)
    Finiti gli acquisti superflui.

    Ciao. Dav

    RispondiElimina
  5. Il tuo è un buon consiglio, anzi ottimo, ma bisogna essere molto disciplinati per non cadere nelle mille trappole che gli esperti di marketing ci preparano.
    Oltre alla lista consiglio di andare a fare la spesa quando si ha poco tempo, così bisogna correre. Grazie del commento. A presto.

    RispondiElimina
  6. Che ne dite del grande magazzino IKEA? che se entri è come un labirinto per uscire devi percorrerla tutta certo lì le tentazioni sono minori in quanto ci sono mobili materassi ma in ogni angolo trovi anche le piccole cianfrusaglie che fanno felici le donne e i giochini di tutti i tipi.che fanno felici i bambini. L'amico psicologo dell'Ikea si deve munire di bicicletta per fare tutto il percorso

    RispondiElimina
  7. E' proprio vero Bruno l'Ikea usa gli stessi meccanismi dei supermercati, ammetto di esserne vittima anche io, per questo evito di andarci, ciao a presto.
    Emanuela

    RispondiElimina