domenica 24 novembre 2013

Le storie della nonna

Molto spesso abbiamo pubblicato articoli di rimedi naturali che si sono tramandati nel tempo e che provengono direttamente dai nostri genitori,nonni o addirittura bisnonni. Usanze che spesso ci eviterebbero l'uso indiscriminato di farmaci ma non tutto ciò che ci viene tramandato dai nonni deve essere preso ad esempio. Ecco qui due piccole storie della nonna di Emanualmente che racconta di due usanze assolutamente da non seguire.


"Quando eravamo bambini, mensilmente venivamo purgati.
Di solito il rito avveniva collettivamente. I malcapitati eravamo io e mio fratello Mauro, l'altro mio fratello più piccolo Pino non era ancora in età di purga, forse a lui bastava una mannite.
Mio fratello Mauro veniva rincorso intorno al tavolo di cucina con strilli e minacce finchè non veniva  letteralmente "acchiappato" e costretto ad ingoiare un bicchierone di latte e olio di ricino; una cosa tremendamente disgustosa.
Io ero più malneabile: avevo una bellissima bambola col viso di porcellana che era stabilmente  chiusa in un armadio e la promessa di poterla tenere in braccio per un giorno intero mi convinceva a bere tutti gli olii di ricino del mondo."

"Altro rito triviale era la cura di Olio di fegato di merluzzo che si doveva assolutamente prendere giornalmente per crescere sani e robusti e anche intelligenti.
C'è uno sketch del simpatico Gino Bramieri nel quale racconta che per prendere il cucchiaio di olio di fegato di merluzzo veniva anche lui rincorso per la stanza da mamma o papà con le due mani impegnate una col il famigerato cucchiaio e l'altro con una fetta di limone per attenuare l'atroce gusto della medicina.
In premio c'era un soldino che veniva messo tassativamente nel salvadanaio di coccio.
Quando il salvadanaio era pieno veniva rotto e con i soldini venivano comperate altre bottiglie di olio di fegato di merluzzo!!"


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