martedì 15 ottobre 2013

Influenza? No grazie, Io ho la vitamina D.



Esiste una sostanza più efficace delle vaccinazioni per prevenire l’influenza?

Risposta : Si, esiste
Ma se esiste perché i media, le ASL , i dottori, non la pubblicizzano?

Risposta: Perché gli spacciatori di vaccini sanno bene che la diffusione di questa informazione lederebbe in maniera definitiva la vendita dei loro vaccini.

Ma qual è questa favolosa sostanza e dove la possiamo trovare?




Risposta: Ma è la vitamina D e la possiamo trovare nel posto più vicino a noi: nel nostro corpo.



Uno studio clinico condotto dal dottor Mitsuyoshi Urashima presso la Divisione di Epidemiologia Molecolare nel Dipartimento di Pediatria presso la Università di Medicina di Minato-ku a Tokyo, ha rilevato che la vitamina D sia estremamente efficace nel prevenire la comune influenza nei bambini. Lo studio è stato pubblicato nel marzo 2010 dal Journal of Clinical Nutrition.Si è trattato di un esperimento randomizzato su due gruppi il quale ha coinvolto 334 bambini, a metà dei quali sono stati somministrati 1.200 IU al giorno di vitamina D3, e alla altra metà un semplice placebo.

TALE RIGOROSO STUDIO E’ STATO SVOLTO SEGUENDO SCRUPOLOSAMENTE TUTTI GLI STANDARD SCIENTIFICI PIÙ’ RIGIDI.



I risultati hanno detto che mentre 31 dei 167 bambini facenti parte del gruppo “placebo” hanno contratto la influenza durante i quattro mesi nei quali è proseguito lo studio, solo 18 dei 168 bambini del gruppo “vitamina D” la ha contratta. Questo significa che la vitamina D è stata responsabile di una riduzione assoluta di quasi l’8 per cento.



I vaccini antinfluenzali – secondo i più recenti dati scientifici – ottengono 1% di riduzione dei sintomi dell’influenza..Ciò significa che la vitamina D sembra essere 800 volte più efficace rispetto ai vaccini per prevenire le infezioni influenzali nei bambini.. 
Lo studio ha anche evidenziato come la vitamina D abbia fortemente represso i sintomi da asma bronchiale. Su 12 bambini con precedenti diagnosi di asma, nel gruppo “vitamina D”, solo 2 hanno manifestato tali sintomi.

Sebbene questo sottoinsieme sia di dimensione piuttosto contenuta, è apparso assolutamente chiaro che la vitamina D prevenga gli attacchi di asma nei bambini, e tutto ciò si dimostra del tutto coerente con la prova antinfluenzale.

Dal momento che la vitamina D3 ha denotato un effetto così potente nel prevenire l’influenza – 800 volte più efficace dei vaccini – i medici e le autorità sanitarie non dovrebbero darsi da fare prescrivendo l’assunzione di vitamina D prima che abbia inizio la “stagione influenzale”? 

Nonostante la vitamina D abbia offerto una indiscutibile protezione contro tutte le infezioni influenzali, costoro ancora non la consigliano. Perché? 

Le risposte sono molte. Oltre alla protezione del business dei vaccini, c’è anche da considerare che molti non credono nella medicina naturale, altri seguono pedestremente i dogmi che hanno insegnato loro all'università.

(Dati presi dall’articolo pubblicato sul sito The Vigilant Citizen - Redatto da Pjmanc http:/ il fattaccio)


Da quello che abbiamo detto, si desume che finché la vitamina D è presente in abbondanza nel nostro corpo , teniamo lontano l’influenza ma quando i livelli di vitamina D cominciano a calare l’influenza ci può colpire in ogni momento.

Ma come facciamo ad assumere la vitamina D?



Come abbiamo già detto la vitamina D è già presente nel nostro corpo in abbondanza se si segue una dieta equilibrata, tutto sta nell'attivarla e per attivarla basta prendere il sole anche per 15 minuti al giorno, se possibile- Insomma la vitamina D è assolutamente gratis e è assolutamente naturale. Volete ancora usare i vaccini? Noi NO!




L'esposizione al sole (senza protezione solare) di circa 10 a 15 minuti al giorno, con almeno il 40 per cento della pelle esposta, è normalmente sufficiente a ottimizzare naturalmente il livello di vitamina D.

Durante l'inverno quando non è possibile l'esposizione al sole, si può optare per un lettino abbronzante che abbia la schermatura contro le emissioni nocive delle lampade.

Una terza possibilità è quella di utilizzare degli integratori di vitamina D3 naturale evitando tassativamente l'uso di vitamina D sintetica.

Visto che la vitamina D è particolarmente benefica per la salute e ci può mettere al riparo da malanni e patologie anche gravi,  cerchiamo di fare il pieno con una regolare esposizione al sole.

Lucia Malaguarnera, professore di patologia generale e immunologia all’Università di Catania e coautore di una rassegna sulla vitamina D, pubblicata da Immunology ci dice che la vitamina D non è solo un regolatore della formazione ossea, ma è anche un immuno-modulatore. Per esempio, induce nei monociti, nei neutrofili e in altre cellule immunitarie la produzione di proteine antimicrobiche. Il consiglio è dunque quello di non trascurare la vitamina D, che tra l’altro sembrerebbe proteggere anche da malattie cardiovascolari, diabete, molti tipi di cancro e numerose patologie autoimmuni». R il dosaggio ? In molti casi — risponde Malaguarnera — basta l'esposizione alla luce solare. Se è insufficiente, come è facile accada in inverno, e sempre sotto i 4 anni, per le donne in gravidanza o allattamento e per gli anziani si consiglia di introdurre con la dieta o con integratori (chiedendo consiglio al medico o al nutrizionista) 5 mcg al giorno di vitamina D (che salgono a 10 mcg per anziani e lattanti)

In mancanza di sole, lettini e integratori, vediamo quali sono gli alimenti che possono aiutarci a evitare un inverno di starnuti e tosse








· Il pesce ed il latte. I pesci grassi sono considerati le migliori fonti alimentari di vitamina D, specialmente le aringhe, il pesce gatto, i salmoni e le trote. Una porzione media di uno di questi pesci fornisce da 16,25 a 55 microgrammi di vitamina D. Per esempio, a 100 grammi di aringhe dell’Atlantico corrispondono 35 microgrammi di vitamina D; a 120 grammi di pesce selvatico e di salmone corrispondono più di 10 microgrammi di vitamina D.


I ll latte arricchito di vitamina D è un’altra importante fonte di questa sostanza: una tazza di latte vaccino arricchito corrisponde a 2,44 microgrammi di vitamina D.

· I cereali e i prodotti di soia arricchiti con vitamina D.

Molte varietà di tofu sono arricchite con molte sostanze nutritive. Una porzione da 8 grammi di tofu in genere dispone di 3 microgrammi di vitamina D.

Una tazza di latte di soia arricchito fornisce circa 8 microgrammi di vitamina D, mentre lo yogurt di soia ne fornisce 4 microgrammi. Molti cereali sono arricchiti con minerali e vitamine, tra cui la vitamina D. Una porzione di cereali alla crusca fornisce in genere intorno ai 3 o 4 microgrammi di vitamina D.

· Frutta e verdura. Un succo d’arancia arricchito con calcio e vitamina D apporta 6 microgrammi di vitamina D.

L’unico vegetale che è una fonte naturale di vitamina D e che non ha bisogno di essere arricchito è il fungo: 250 grammi di funghi forniscono intorno ai 4 microgrammi di vitamina D.



Come sempre, in caso di carenza di vitamina D , prima di assumere in eccesso cibi o sostanze contenenti tale vitamina, il nostro consiglio è di rivolgervi al vostro medico di fiducia, (sperando che non vi faccia fare la vaccinazione antinfluenzale)  perché un sovra dosaggio potrebbe risultare tossico e può condurre a perdita ossea e ipercalcemia. L’ipercalcemia, è causa di altri sintomi come sensazioni di nausea e vomito, dimagrimento, debolezza, affaticamento, emicrania.



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