lunedì 9 settembre 2013

La cura della pelle con l'olio di iperico



Olio di iperico

L’iperico è chiamato anche erba di San Giovanni, perché veniva raccolto durante la notte di San Giovanni, il 24 giugno, una data importante in quanto vicina al solstizio d’estate.
La notte di S. Giovanni, il 24 giugno appunto, rientra nelle celebrazioni solstiziali; il nome associatogli deriva dalla religione Cristiana, perché secondo il suo calendario liturgico vi si celebra San Giovanni Battista (come il 27 dicembre S. Giovanni Evangelista).
In questa festa, secondo un'antica credenza il sole (fuoco) si sposa con la luna (acqua): da qui i riti e gli usi dei falò e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare. Non a caso gli attributi di S. Giovanni sono il fuoco e l'acqua, con cui battezzava... I cristiani hanno fatto propria questa associazione per far digerire il mutamento di una festa pagana in cristiana.




I falò accesi in questa notte avevano una funzione purificatrice ed erano alimentati dalla roba vecchia che veniva buttata dai contadini. Il fumo che ne scaturiva aveva la funzione di tenere lontani gli spiriti cattivi e soprattutto le streghe. 


Le erbe raccolte in questo periodo si diceva che avessero il potere di scacciare ogni tipo di malattia perché le loro naturali proprietà venivano esaltate alla massima potenza. Ma quali sono queste erbe? Tra le principali ci sono l’Iperico, il vischio, la cipolla, la lavanda e il rosmarino. I contadini prendevano le foglie di queste piante e di altre che non ho menzionato e le mettevano in barili ricolmi d’acqua che venivano poi lasciati all’aperto tutta la notte. La mattina successiva ci si lavava con l’acqua contenuta nei barili per incrementare la propria bellezza e per rinforzare la salute ma anche per tenere lontani malasorte e malocchio.
Le proprietà terapeutiche di questo oleolito (per uso esterno, tramite massaggio sulla pelle) sono soprattutto antisettiche e cicatrizzanti, si usa sulle scottature solari, sulle ustioni di primo grado, sulle piaghe, sulle ferite, le ulcere, gli eritemi. Mentre promuove il processo di riparazione della pelle, lenisce il dolore spesso causato dalla ferita in questione. Come antidolorifico si usa anche in caso di reumatismi muscolari e articolari, di dolori della gotta e di sciatica. É inoltre lenitivo per la pelle dei neonati arrossata dai pannolini o da altre cause e per le irritazioni da rasatura o depilazione. 

L'olio di iperico

Dai fiori di iperico, raccolti a fine giugno, si ottiene un oleolito dal colore rosso intenso che viene utilizzato direttamente sulle parti da trattare.



Nelle farmacie o erboristerie si trova l'oleolito di iperico e spesso l'olio usato per crearlo è l'olio di mais. Lo si può trovare in abbinamento ad altre sostanze attive o come pasticche da usare come integratori.
Naturalmente si possono raccogliere i fiori, se si possiede una buona conoscenza della pianta oppure ci si può far aiutare da un esperto e per quello che abbiamo detto sulle tradizioni, dovremmo farlo all’alba del giorno dopo la festa di San Giovanni ma anche nel periodo tra il 20 giugno fino a fine giugno (Gli spiritelli cattivi non ne avranno a male) e farsi da sé l'oliolito che potrà essere usato come unguento scegliendo un olio migliore come base. 
L'oleolito si fa mettendo circa 30 gr di fiori freschi in un vaso di vetro e aggiungendo 100 ml di olio di oliva extravergine, oppure meglio in olio di semi di lino. Basta usare le proporzioni per cambiare la quantità di oleolito da produrre.
Lasciamole macerare il vaso aperto ma coperto con una garza per far evaporare l'acqua dei fiori freschi per circa 20-30 giorni, alternando sole e ombra e girando il vaso ogni tanto. Il vasetto non deve essere colmo per poter rimescolare i fiori (si può usare un cucchiaino oppure chiudere il vasetto e agitarlo). Finita l’attesa, bisogna filtrare l'olio usando un panno di cotone pulito o una garza in una bottiglia di colore scuro che stavolta andrà chiusa bene e messa al riparo dalla luce e dal calore. 



Uso esterno


Esternamente si può usare per :

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  • Scottature da sole
  • Bruciature
  • Dolori articolari e quindi per contusioni, reumatismi, distorsioni
  • Psoriasi
  • Secchezza della pelle del viso e del corpo
  • Invecchiamento della pelle *
  • Smagliature, cicatrici, mani screpolate
  • Piaghe da decubito Ferite alla pelle o alle mucose
  • Pelle arrossata da pannolino
  • Naso arrossato per il raffreddore
* (basterà applicarlo ogni sera sul collo e pelle, già dopo solo 10 giorni circa di applicazioni si possono vedere i primi risultati.)
In tutti casi applicare l'olio sulla parte lesa, anche su ferite aperte, 2-3 volte al giorno o al bisogno.
Nei casi di dolori articolari applicare l’olio massaggiando la parte per aiutare l'assorbimento e attenuare il dolore. 

Studi farmacologici hanno dimostrato che l’Iperico è un vegetale sicuro se assunto senza l’aggiunta di altre componenti ma può presentare alcune controindicazioni come la fotosensibilità durante l’esposizione ai raggi solari per cui durante il periodo di assunzione è bene evitare l´esposizione al sole o alle lampade abbronzanti.
Le persone con la carnagione chiara devono evitare un uso prolungato dell’olio.

Uso Orale

E’ possibile anche l’uso interno dell'olio daremo solo degli accenni perché in questo caso il Fai da te è sconsigliato, meglio rivolgersi a un medico che valuterà il nostro caso e potrà dirci se sia il caso di procedere o meno.

Sembra che sin dai tempi antichi, l’olio venisse usato dai guerrieri, oltre che per rimarginare le ferite, anche per ritrovare coraggio e buon umore bevendone una piccola dose.

Come al solito dietro a quella che può sembrare una leggenda, si cela un fondo di verità, infatti l’olio di iperico può essere ingerito per curare stati depressivi. 

Dopo un’indispensabile consulto con un esperto, potrebbe essere possibile utilizzare l’olio di Iperico per via orale per:

  • Combattere l’acidità gastrica 
  • In caso di gengiviti e infezioni del cavo orale
  • Può servire da anestetico nel caso di mal denti 
  • Può risolvere problemi legati allo smaltimento di acidi urici quali la gotta usato in combinazione con l’uso topico
  • Elimina le tossine e depura l’organismo.


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