martedì 30 luglio 2013

Gnòc de la cuà


 


Una ricetta facile che ho imparato in montagna fatta con cibo”povero”ma molto nutriente e sana

Gnòc de la cuà:

Si mette a bagno la sera prima del pane raffermo,meglio se integrale,con il latte(io utilizzo quello di soia).


Il giorno successivo si frulla il tutto con il miniprimer si aggiunge sale a piacere eventualmente un uovo per legare l’impasto ed infine i verzuli o meglio virzulin.



I virzulin sono delle erbe spontanee che crescono nei prati che vanno raccolti il giorno prima e dopo averle lavate vanno aggiunte all’impasto intere senza che vengano triturate.


Questi sono Virzulin che si possono raccogliere



Questi, con i fiori non si possono raccogliere
E' importante sapere che i verzulin vanno raccolti lontano dai bordi delle strade dove passano le macchine con i loro scarichi,inoltre devono essere piantine giovani non ancora fiorite(altrimenti sono troppo dure).

Mentre l’acqua bolle aiutandosi con il cucchiaio si fanno delle palline che immediatamente si mettono nell’acqua,come tutti gli gnocchi quando vengono a galla sono pronti.

Per arricchirli nell’impasto si può aggiungere del buon formaggio montano,e infine come tocco finale mettere qualche foglia di verzulin sopra la zuppiera fumante.

Piatto povero ma carico di tradizione e cultura.

2 commenti:

  1. Ciao Emanuela, ti ho inserita tra i blog da seguire. Buona fortuna e mi raccomando scrivi tantissimo che io verrò sicuramente a leggerti!Genevieve

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    1. ciao Genevieve
      ti ringrazio per il sostegno, sono una neofita piena di idee ma con poco tempo, spero di essere all'altezza! A presto Emanuela!

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